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lunedì 19 agosto 2013

Un pomeriggio al Lago Verde

Ciao amiche, come va? Beh che dire ... in attesa di tempi migliori per ritornare a dipingere con il filo, (adesso è troppo caldo per ricamare) desidero raccontarvi delle mie giornate. 


Lago Verde di Vernio (Prato)

Mi piacciono moltissimo i posti vicino all'acqua, come fiumi e laghi, e così domenica 18 agosto sono stata al Lago Verde a Vernio vicino Prato. Non ci crederete ma il lago è davvero colore verde. Guardate nella foto!
Questo è un posto bellissimo in mezzzo alla natura, dove ci si può sdraiare sull'erba, stare al fresco dell'ombra degli alberi, e a chi piace anche pescare nel lago.

Le capre


 Nel recinto vicino la lago ci sono 4 capre, una colore marrone, un'altra tutta bianca, un'altra ancora bianca a macchie nere e chi manca? Ah sì quella metà nera e metà bianca a macchie nere. Non avevo mai visto capre. A momenti belavano e dal loro belare ho capito la differenza tra il "belare" di una pecora e quello di una capra. Il belato della pecora è più grave, cioè più basso come suono, invece il belato della capra è più acuto...la pecora tende a emettere un unico suono continuo in minuendo (BBEEeeeh), mentre la capra tende a emettere un suono "grattato" con cambi di tonalità (behEhehEh).
 Giocavano tra di loro attirando l'attenzione delle persone in relax e dei pescatori. Guardate la foto! Potete distinguerle?



 
Ho osservato il cielo quel giorno ... mi piace osservare il cielo di giorno, mi piace il cielo senza nuvole, il cielo azzurro, l'azzurro del cielo. Gli alberi alti che con i loro rami sembrano che lo tocchino.

Aspettate ... vi prendo per la gola!

La sera ho cenato all'Osteria "La Bua della Tonia", ho ordinato ... 



... un antipasto toscano e

 un primo di ravioli verdi agli spinaci burro e salvia. 


Buonissimi!

 E osservate un pò il colore dei ravioli ...oh ma non sono verdi come il lago?

Adesso vi lascio amiche ... UN CIAO A TUTTE VOI E A PRESTO!

giovedì 15 agosto 2013

Le mie vacanze romane

Ciao amiche come va?

A pensare che una settimana fa ero a Roma ....
Vi voglio raccontare di quello che ho fatto e i posti che ho visitato nella bellissima e calda capitale d'Italia. Ho trascorso una settimana davvero meravigliosa tra cibo e luoghi stupendi.
La Scalinata di Trinità dei Monti

Giovedì 1° agosto, giorno dell'arrivo a Roma, sono stata in P.zza di Spagna, una delle pù famose piazze della città.
La piazza prende il nome dal Palazzo di Spagna, sede dell'Ambiasciata dello Stato Iberico presso la Santa Sede.
Qui non si vede, ma posta al centro della piazza, vi è la fontana della 
Barcaccia. La famosa fontana, scolpita da Pietro Bernini e da suo figlio, risale al primo periodo Barocco.
Fontana della Barcaccia
 Al momento dello scatto c'erano due vigili che controllavano la situazione. C'èra un caldo da morire quel giorno che mi sarei buttata volentieri nella Barcaccia ......

Piazza del Popolo, L'Obelisco Flaminio

                                                     Porta del Popolo
Dopo passando da Via dei Condotti, sono arrivata fino a Piazza del Popolo, che è una delle più celebri piazze romane, ai piedi del Pincio, uno dei sette colli di Roma.



Piazza Bocca della Verità





  Venerdì 2 agosto ho visitato la Bocca della Verità, che si trova nel portico della Basilica di Santa Maria in Cosmedin e non poteva mancare la visita alla basilica. Vi era un fresco dentro che non volevo più uscire!
La piazza si trova davanti all'Isola Tiburtina dove ho pranzato in un simpatico ristorante.
 Indovinate che cosa ho mangiato?

"I Bucatini all'Amatriciana"
I bucatini alla matriciana! Io ne vado matta ... mamma mia quanto sono buoni!

I Saltinbocca alla romana della "Sora Lella"
Il Caffè della "Sora Lella"
E la sera a cena sono stata dalla "Sora Lella", ristorante di Elena Fabrizi, sorella di Aldo Fabrizi. Ho gustato i buonissimi saltimbocca alla romana e dopo il caffè.

Il giorno dopo, Sabato 3 agosto, ho visitato le Catacombe di S. Callisto ma lì non si potevano fare foto ...



 Cinecittà


  ... dopo un salto a Cinecittà, dove ho potuto visitare l'interno, i musei e il set di "Un Medico in Famiglia".


Spaghetti con cacio e pepe alla romana

La sera mi sono gustato un altro piatto, spaghetti con cacio e pepe alla romana, al ristorante "Da Giggetto al Portico D'Ottavia". Buoni vero?Ah ah fanno gola solo a vederli figuriamoci a mangiarli!


Piazza S. Pietro
Domenica 4 Agosto in Piazza San Pietro. Diversi anni fa sono già stata a Roma e quella volta andai sul "Cupolone" da cui vidi un bellissimo panorama. Volevo ritornarci ma c'era una fila lunga che non finiva più e il sole che batteva forte. Quindi c'ho rinunciato!

L'interno del Colosseo

 Lunedì  5 agosto è stata la volta del Colosseo. Che fila a comprare i biglietti! Ma ne è valsa la pena perché è stata davvero una visita interessante, più di tutte.

Fontana di Trevi

 Martedì 6 agosto in Piazza Navona e questa nella foto è la Fontana di Trevi, la più grande e una delle più note fontane di Roma, è considerata una delle più celebri fontane del mondo. Disse John H. Secondari:

« Di tutto quanto c'è in Roma la fontana [di Trevi] è certamente l'attrazione più forte. »

Secondo me è il Colosseo l'attrazione più forte!

martedì 16 ottobre 2012

La vendetta del Pulcino Pio




Ah ah ah molto simpatica la canzonina "tormentone" del Pulcino Pio . . . questa è la nuova versione è anche molto divertente non trovate?  

Se fate bene attenzione al video, vedrete che, per tutta la durata della canzoncina, il mitico pulcino con tanto di cuffie alle orecchie, si allena prima al tappeto, dopo alla corda, poi ai pesi, in fine alla box, alle arti marziali, fa pure lo step, la ciclette e altro ancora, ma alla fine chi arriva in radio? Il fantomatico trattore! Il Pulcino Pio, ormai allenato, è già pronto per abbatterlo e, alla fine lo stende sferrandogli un pugno con il guantone da box. E così la vendetta del forzuto Pulcino Pio è compiuta!

Ma se la mia gatta Perla vedesse il Pilcino Pio, lo stenderebbe lei con una zampata ah ah ah !

mercoledì 29 agosto 2012

"Cranky" old man

Quando un uomo anziano è morto nel reparto geriatrico di una casa di cura in un paese di campagna australiana, si credeva che nulla di valore egli avesse potuto lasciare.
Più tardi, le infermiere sistemando i suoi pochi averi, trovarono questa poesia. La qualità ed il contenuto impressionarono lo staff che volle farne tante copie da distribuire agli infermieri di tutto l'ospedale.
Un'infermiera di Melbourne volle che una copia della poesia comparisse nelle edizioni di Natale delle riviste di tutto il paese come unico lascito di questo vecchio per i posteri e facendo in modo che figurasse su tutte le riviste per la salute mentale. E' stata anche fatta una raccolta di immagini dedicata a questa semplice ma eloquente poesia.
E così questo vecchio, che nulla pareva potesse dare al mondo, ora è l'autore di questa poesia 'anonima' che vola attraverso la rete internet.




Cosa vedi infermiera ? … Cosa vedete ?
Che cosa stai pensando mentre mi guardi ?
"Un povero vecchio", .... non molto saggio,
con lo sguardo incerto … ed occhi lontani?
Che schiva il cibo ... e non da risposte.
Quando provi a dirgli a voce alta … "almeno assaggia" !
Sembra nulla gli importi di quello che fai per lui.
Uno che perde sempre il calzino o la scarpa?
Che ti resiste o  non ti permette di occuparti di lui,
per fargli il bagno, per alimentarlo... e la giornata diviene lunga.
Ma cosa stai pensando? ... E cosa vedi ?
Apri gli occhi, infermiera, perché tu non sembri davvero interessata a me,
Ora ti dirò chi sono … mentre me ne sto,
ancora seduto qui a ricevere le tue attenzioni … lasciandomi imboccare per compiacerti.

"Io sono un piccolo bambino di dieci anni … con un padre ed una madre,
fratelli e sorelle … che si vogliono bene.
Sono un ragazzo di sedici anni con le ali ai piedi,
che sogna presto di incontrare l'amore.
A vent'anni sono già sposo ... il mio cuore batte forte,
giurando di mantener fede alle sue promesse.
A venticinque ... ho già un figlio mio,
che ha bisogno di me e di un tetto sicuro, di una casa felice in cui crescere.
Sono già un uomo di trent'anni e mio figlio è cresciuto velocemente,
siamo molto legati uno all'altro da un sentimento che dovrebbe durare nel tempo.
Ho poco più di quarant'anni, mio figlio ora è un adulto e se ne và,
ma la mia donna mi sta accanto.. per consolarmi affinché io non pianga.
A poco più di cinquant'anni … i bambini mi giocano attorno alle ginocchia.
Ancora una volta, abbiamo con noi dei bambini io e la mia amata.
Ma arrivano presto giorni bui .... mia moglie muore,
guardando al futuro rabbrividisco con terrore.
Abbiamo allevato i nostri figli e poi loro ne hanno allevati dei propri.
E così penso agli anni vissuti ... all'amore che ho conosciuto.
Ora sono un uomo vecchio ... e la natura è crudele.
Si tratta di affrontare la vecchiaia ... con lo sguardo di un pazzo.
Il corpo lentamente si sbriciola ... grazia e vigore mi abbandonano.
Ora c'è una pietra ...dove una volta ospitavo un cuore.
Ma all'interno di questa vecchia carcassa … un giovane uomo vive ancora
e così di nuovo il mio cuore martoriato si gonfia.
Mi ricordo le gioie ... ricordo il dolore.
Io vorrei amare, amare e vivere ancora.
ma gli anni che restano sono pochissimi ... tutto è scivolato via veloce.
E devo accettare il fatto che niente può durare.

Quindi aprite gli occhi gente ... apriteli e guardate
"Non un uomo vecchio" ... avvicinatevi meglio e ... vedete ME!



Ricordatevi questa poesia quando incontrate una persona anziana per evitare di metterla da parte senza guardare all'anima giovane che le sta all'interno perché tutti noi un giorno, saremo così … è la vita!

domenica 26 agosto 2012

Cantare sotto la pioggia




Stamattina mi ha svegliata il temporale . . . ho pensato: “ E’ arrivata Beatrice!”.
Che bella la pioggia e non ricordo di averla mai desiderata tanto quanto in questo periodo.
Eh ci credo  con il caldo che c’è stato . . . mi piace guardarla mentre scende dal cielo e, mi dispiace per i danni che sta facendo, ma  questo frescolino ci voleva proprio. E’ come una liberazione  ed io sono così contenta che sarei disposta anche a cantare sotto la pioggia, proprio come il protagonista del film "Singing in the rain".
E brava Beatrice, ma non potevi arrivare prima? 

domenica 29 luglio 2012

Viaggiare con la mente




Sì, viaggerò con la mente . . . 
andrò là in quel luoghi dove ho sempre sognato di andare.

Appoggerò il mio capo sul cuscino dei sogni . . .
 con la forza del penziero navigherò mari lontani.
 e, con la ali della fantasia, volerò sui alti monti.

Percorrerò lunghi fiumi come se fossero strade,
per raggiungere mete sempre più lontane.

Esplorerò posti sconosciuti come se fossero
desideri mai realizzati.
Ecco,  con il pensiero sono già lì!

Il pensiero è alla portata di tutti ed è gratis! 
Patrizia Nesi

sabato 28 luglio 2012

Oggi ho fatto pulizie ma non come lei

Oggi ho trascorso il pomeriggio, tutta da sola (perché non mi ha aiutata nessuno), ha sistemare la mia camerina ... eh sì perché finalmente mia sorella ha traslocato nella sua casa e così io adesso sono sola! Che bello! Ho posizionato il letto e il comodino come volevo io e inoltre ho potuto aggiungere il tavolino piccolo nero che comprai qualche anno fa all'Ikea (quello che usavo come comodino quando abitavo a Firenze). Mammia come ci sta bene!
Ho spolverato la libreria bianca che ho spostato e messa vicino allo specchio; ho anche passato la spirapolvere ma non ho dato il cencio comunque il più e stato fatto. Adesso sono stanchissima ma ne è valsa la pena e forse forse non ho finito, perchè voglio mettere altri oggetti nella libreria. Solo una cosa: manca la scrivania! La mia scrivania purtroppo è in soffitta e non so se riuscirò a portarla giù ... non credo proprio, a meno che trovo qualcuno che può farlo.
Prossimamente pubblicherò le foto della camerina, ma nell'attesa guardatevi il video e vedete come lei fa pulizia! 

domenica 8 aprile 2012

La Pasqua




La  Pasqua non è solo uova di cioccolato e colombe, ma molto di più!
La Pasqua è la resurrezione di Gesù Cristo. Lui è morto su quella croce e . . .  poi è risorto per donare la Salvezza a me e a te! La Pasqua ci ricorda che Gesù è veramente vivo!

La vittoria sulla morte ebbe un costo molto alto per Lui: lasciare la gloria in cielo, prendere un corpo umano e morire in croce. Tutto questo per dare vita all'uomo peccatore, a me e a te. Credi in Gesù, nel suo sacrificio per te e sarai salvato!!!






lunedì 2 aprile 2012

Nel mio mondo







Le bestiole
anche lor vivrebbero in casette
ben vestite in guanti con scarpette
nel mio mondo ideal
ogni fiore
se io fossi un po' di malumore
per distrarmi passerebbe l'ore
chiacchierando nel mio mondo ideal
gli uccellini
sempre allegri affabili e carini
canterebber l'arie di Puccini
in quel mio mondo ideal
se un ruscello
odi mormorar
potrai capir di cosa vuol parlar
che bellezza
se sapessi che
quel mondo delle meraviglie c'è.











Quanto mi piace questa dolce canzoncina di bambina sognatrice . . . . ve la ricordate? E' cantata da Alice in "Alice nel paese delle meraviglie", dove lei sogna un mondo ideale, fatto di animali che vivono in casette, vestiti con guanti e scarpe; tu puoi  parlare con i fiori e gli uccellini che cantano l'Aria di G. Puccini; odi il mormorio dei ruscelli e puoi capire che cosa vogliono dire.

E come Alice, vorrei anch'io vivere in un mondo così . . . che bellezza se sapessi che quel mondo delle meraviglie c'è!

lunedì 26 marzo 2012

Margheritine vestite di giallo . . .

Non so voi ma io a primavera rinasco!

Mi piace l'aria e i profumi che si respirano in questa bella stagione e le margherite, che già sono spuntate a fine febbraio, sembrano sorridere in mezzo al verde dell'erba. Mi piace osservarle e quando le guardo, mi trasamettono allegria.

La margherita, fiore semplice e candido, rappresenta più di tutti la Primavera.

Ma a proposito di margherite . . .  penso a quella filastrocca che ho imparato alla scuola dell'infanzia che dice:

" Margheritine vestite di giallo, al primo sole inventano un ballo, al soffiar del vento ondeggiano la testa e c'è nell'aria un profumo di festa!"




E' questo un mio augurio per voi . . . che la primavera sia nel vostro cuore e che possiate donarla agli altri, attraverso il vostro sorriso e il vostro amore, sempre!

mercoledì 7 marzo 2012

Il Ponte dell'Arcobaleno




Ho letto questo breve racconto tramite una mia amica, prima che Priscilla morisse e in quel momento ho pensato proprio a quando sarebbe stato il suo momento. Ho pianto tanto mentre la leggevo, come adesso, perchè sapevo che lei se ne sarebbe andata. Ho pensato: "Quando sarà lo scriverò nel mio blog".



C'è un posto in Paradiso, chiamato "Ponte dell'Arcobaleno". Quando muore una bestiola che è stata particolarmente cara a qualcuno, questa bestiola va al ponte dell'arcobaleno. Ci sono prati e colline per tutti i nostri amici tanto speciali così che possano correre e giocare insieme. C'è tanto cibo, acqua e sole, ed essi sono al caldo e stanno bene. 

Quelli che erano vecchi e malati sono ora forti e vigorosi. Quelli che erano feriti sono di nuovo integri, come noi li ricordiamo nel sogno dei giorni e dei tempi passati. Sono felici e contenti, tranne che per una piccola cosa: ognuno di loro sente la mancanza di qualcuno molto amato, qualcuno che hanno dovuto lasciare indietro . . .

Corrono e giocano insieme, ma un bel giorno uno di essi improvvisamente si ferma e guarda lontano, verso l'orizzonte. I suoi occhi lucidi sono attenti, trema per l'impazienza tutto ad un tratto si stacca dal gruppo e comincia a correre, volando sul verde prato, sempre più veloce. 

Ti ha riconosciuto, e quando finalmente sarete insieme vi stringerete in un abbraccio pieno di gioia, per non lasciarvi più. Una pioggia di baci felici bagnerà il tuo viso: le tue mani accarezzeranno di nuovo l'amata testolina e fisserai ancora una volta i suoi fiduciosi occhietti, per tanto tempo lontano dalla tua vita ma mai assente dal tuo cuore.

Allora attraverserete il Ponte dell'Arcobaleno . . . 
(Autore Ignoto)

Io ci credo a quello che è scritto in questo breve racconto. Sì sarà così, me lo sento . . . un giorno in Paradiso incontrerò di nuovo Felix e Priscilla, i miei gatti, e percorreremo assieme quel "Ponte dell'Arcobaleno"!

So che quando Priscilla è morta ha subito incontrato Felix e adesso sono insieme felici e non si lasceranno più.

E anche tu, se ti è morto il tuo amico a quattro zampe, un girno lo rivedrai credici e sii felice, nel frattempo perchè lui/lei avrebbe voluto così!

lunedì 5 marzo 2012

Lei non c'è più!







Sono triste e amareggiata . . . Lei non c'è più ed io mi sento come se mi fosse morta una figlia! Oggi pomeriggio ho dovuto portare Priscilla, la mia gatta, dalla veterinaria che le ha somministrato la puntura per farla morire. Non sono andata da sola ma assieme ad un' amica di famiglia. Stamani finalmente mi sono decisa perché non sopportavo più vederla soffrire, ma quando la dottoressa l'ha vista ha detto che era già in coma, ed infatti sembrava non riconoscermi più! I suoi occhioni belli erano come coperti da un velo, e il respiro sempre più affannoso, con la punta della lingua fuori. Le portavo il cibo ma lei lo rifiutava e dopo anche l'acqua. Qualche giorno fa è successo: le ho dato la ciccina da mangiare in un piatto di plastica, ho aspettato che avesse finito e prendendo il piatto, ho dato uno sguardo al cibo ed ho visto un cuoricino nella carne. Era stata lei ha farlo non so come . . . e poi lo ha rifatto anche alla mia mamma. Penso che abbia voluta ringranziarci così, disegnando un cuore nel cibo.

Sono andata io in persona a portarla, ho assistito al momento che la dottoressa le ha dato la puntura e dopo nel tempo che si stava addormentando le ho detto: "Addio amore mio!", ma quell'addio è un arrivederci perchè un giorno ci rincontreremo in Paradiso. Quando sono uscita dalla clinica veterinaria è sato come se mi avessero strappato o portato via qualcosa da me; non riuscivo quasi a camminare e le gambe mi tremavano.

Adesso, via via che scrivo qui nel mio blog, piano piano mi sto un pò rilassando, ma ho pianto tantissimo, ho gli occhi rossi che mi bruciano a chi mi vede gli potrei sembrare un coniglio. 
Ma lei non c'è più già da due ore ca. e mi manca tantissimo! Non posso vedere quel divano, dove lei stava sul guanciale, vuoto, lo butterei via! E stasera dopo cena, lei non ci sarà con me, davanti alla Tv ma non so nemmeno se mi ci metterò.

Priscilla




Priscilla mi è stata donata da Dio . . . c'è un tempo per ricevere ma anche un tempo per lasciare quello che ci viene donato e questo è uno di quelli per me. A volte non possiamo tenerci strette le persone che amiamo o come in questo caso, il nostro amico gatto, ma lasciarle, non nel senso di abbandonarle, lasciarle andare per amore. Eh sì proprio così, ho dovuto lasciarla andare per amore, non è stato un gesto egoista . . . se era così potevo anche aspettare un altro giorno, e stasera sarebbe stata un ultima volta con me sul quel divano. Ho pensato anche a questo, ma non volevo essere egoista.

Adesso la mia bambola è con Gesù, felice e non soffre più.

Grazie di cuore della compagnia che mi hai fatto in questi bellissimi 18 anni . . . Sarai sempre nel mio cuore non ti dimenticherò dolce gatta dagli occhi verdi. Ti ho voluto tanto bene e sempre te ne vorrò!


domenica 26 febbraio 2012

Ti porterei via di qua!







Pensieri! Oh quanti pensieri che ho nella mia mente . . . le pagine di questo blog non bastano per contenerli tutti! Tanti pensieri da scrivere qui nel mio blog, diventato  un vero e proprio sfogo, e non so da quale iniziare! Potrei fare un pensiero giorno . . . beh, intanto è sempre più forte il pensiero per la mia amica gatta, Priscilla, che per me è una figlia. Lei non sta bene e peggiora ogni giorno che passa, è sofferente. Come ho già scritto (vedi qui), ha un tumore brutto, che la sta consumando. la mia bambola, come la chiamo io, è magrissima; non può chiudere l'occhio sinistro, infatti dorme (l'ho vista in questi giorni), con un occhio chiuso e l'altro aperto. Quel tumore me l'ha sfigurata, proprio lei che è così bella! E inoltre a momenti non riesce a respirare; non fa le fusa e miagola poco con un filo di voce; le porto addirittura il cibo, l'acqua e a fare i bisognini nella lettiera, per evitare che si affatichi, lei sta sul divano e non vuole essere spostata da lì.

Non so cosa farei per farla stare meglio o guarirla del tutto! Vorrei tanto prendere quel tumore con la mano, strapparlo e buttarlo via da qualche parte. Potessi fare qualcosa per lei . . .  quando la vedo sofferente ho voglia di portarla via da qui, almeno se servisse e dimenticare il suo male.

"Priscilla, ti porterei via di qua!" - le ho sussurrato in un orecchio- "Vieni con me, che ti porto in un bellissimo giardino segreto di rose, dove puoi sentire il profumo, dolce gatta dagli occhi verdi! Vedrai lì starai bene". E m'immagino noi due passeggiare insieme tra i fiori, nei sentieri alberati e attraversare freschi ruscelli, con il canto degli uccelini, che ci tiene compagnia. "Priscilla è già Primavera, vedi che stai meglio!"
E poi ti porterei in quel prato verde, dove io di solito vado da sola. "Priscilla, vieni con me oggi?" - le vorrei dire-  così immagino noi due lì e io che la guardo giocare con le margheritine, correre tra l'erba e inseguire passerrotti e farefalle.

E infine la porterei fuori da questa casa - Seguimi, Priscilla, prendi la mia mano!- allora io immagino di aprire la finestra della mia camera e per la mano a lei di volare fuori, fino in cielo in alto. 
In cielo sulle nuvole siamo felici e liberi, senza pensieri!

Ma tutto questo succede solo nella mia fantasia . . . lo so che non guarirà, perchè questo tumore è mortale e un giorno non ci sarà più con me!

sabato 25 febbraio 2012

Il primo anno senza di te!








Come oggi, 25 febbraio 2012, un anno fa è morto il mio babbo. E non mi sembra ancora vero! Ma il pensiero che un giorno, non so quando, ci rivedremo in Paradiso mi mette gioia nel cuore . . . e questo è il primo anno senza di te!

Ricordo ancora quel trillo di telefono, ricevuto alle 2.00 di notte, risposi io! Era l'infermiera che avvertiva del tuo peggioramento. Poi con il taxi si andò all'ospedale dove il mio babbo era ricoverato;  si parlò con il primario del reparto, che ci spiegò il suo stato. Non riusciva più a respirare!  La massa tumorale del fegato si era appoggiata ai polmoni, e per questo che respirava male. Il tumore sarebbe andata anche agli altri organi vitali. Ma alle 7.30 era già morto!

Ecco, qui ci sono delle rose rosse . . . per ricordare te! La rosa era il tuo fiore e il rosso, il colore che preferivi. Lo so, non sei stato un padre perfetto, ma chi è perfetto in questo mondo? Però io ti ho perdonato!

Il mio rimpianto è quello di non esserti stata accanto come avrei dovuto fare. Mi è sato difficile quelle volte (poche, troppo poche!), venirti a trovare, forse perché non accettavo il fatto che eri lì in quella casa di riposo e in questo momento avrei voglia di vederti, di abbracciarti, anche gli abbracci non mi ricordo se ci sono stati. Bastava anche solo prendere un caffè al distributore o fare due passi insieme. 
Mi è rimasto il tuo ricordo . . . e non bastano le pagine di questo blog per scrivere quanto mi manchi

martedì 21 febbraio 2012

Non è l'inferno

Emma Marrone (vincitrice Festival di Sanremo 2012)


Non è l'inferno è la conzone vincitrice, cantata da Emma Marrone al Festival di Sanremo 2012. Mi è molto piaciuta perchè dice la verità.

Secondo me è come un urlo, un grido da parte di tutte quelle persone, giovani e donne (come me che sono disoccupata e precaria), senza lavoro o che comunque non riescono ad arrivare a fine mese.
Mi è stato detto che è una canzone triste e allora? Che per caso c'erano canzoni allegre in questo festiva di Sanremo? Non mi sembra! 

Sapete cosa penso: mi fanno più tristezza, l'indifferenza di molti, le tante polemiche inutili, i bla bla bla detti a vanvera e le parole fredde di conoscenti e amici, della mia stessa situazione di disoccupata e precaria! La mia situazione può cambiare, anzi cambierà sicuramente, ma gli idioti e gli ipocriti non guariranno mai purtroppo . . .  e per loro non c'è speranza!
Le parole di questa canzone a confronto a tutto quello cos'è? Sapete che cosa? Ad alcuni fa male sentire la verità . . . ascoltatela, ascoltatela!

Bravissima Emma adesso vagliela a cantare a quel Monti là!
Ma se qualcuno sente queste semplici parole . . . un buon ascolto!




Quì sotto vi scrivo il testo della canzone, le cui parole sono molto belle, leggete attentamente . . .



Ho dato la vita e il sangue per il mio
paese e mi ritrovo a non tirare a fine mese,
in mano a Dio le sue preghiere
Ho giurato fede mentre diventavo padre
due guerre senza garanzia di ritornare, solo
medaglie per l'onore
.
Se qualcuno sente queste semplici parole,

parlo per tutte quelle povere persone che
ancora credono nel bene . . .
Se tu hai coscienza guidi e credi nel
paese dimmi cosa devo fare per pagarmi
da mangiare, per pagarmi dove stare,
dimmi che cosa devo fare?

No, questo no, non è l'inferno ma non
comprendo com'è possibile pensare che
sia più facile morire.
No, non lo pretendo ma ho ancora il sogno
che tu mi ascolti e non rimangano parole

Ho pensato a questo invito non per
compassione ma per guardarla in faccia e
farle assaporare un po' di vino e un poco di
mangiare.
Se sapesse che fatica ho fatto per parlare
con mio figlio che a 30 anni teme il sogno
di sposarsi e la natura di diventare padre
Se sapesse quanto sia difficile il pensiero
che per un giorno di lavoro c'è chi ha
ancora più diritti di chi ha creduto nel
paese del futuro.

No questo no, non è l'inferno ma non
comprendo com'è possibile pensare che
sia più facile morire
Io no, non lo pretendo ma ho ancora il
sogno che tu mi ascolti e non rimangano
parole!

Non rimangano parole . . .
Com'è possbile pensare che sia più facile
morire!
Io no, non lo pretendo ma ho ancora il
sogno che non rimangano parole!
Non rimangano parole, non rimangano
parole!

(Emma Marrone)

sabato 4 febbraio 2012

Priscilla, la mia bambola







Questa è Priscilla, la mia bambola! La chiamo così perché ha due occhioni verdi e grandi proprio come una bambola. Quì la chiamo: "Piccola, piccola!", o ma lei non intendeva girarsi.


Questo è un video di 3 anni fa circa, quando di salute stava benissimo ... adesso purtroppo no! Perché è da diversi mesi che è malata di un tumore brutto. Sì presenta come un grosso nodulo o ghiandola sotto l'orecchio fino alla gola. 

Quando ho saputo la notizia non volevo accettarlo tanto che, quì nel mio blog non l'ho scritto dal dispiacere. Non avevo parole da scrivere! E questo breve video sarà un ricordo di lei nel mio cuore. So che dovrà lasciarmi e ormai sto rassegnarmi all'idea . . . mi mancherà tanto anzi tantissimo! Ma sono sicura che un giorno ci incontreremo in Paradiso . . .

sabato 14 gennaio 2012

Tra un punto e l'altro ...

Ciao a tutte le mie amiche !!! Vi voglio raccontare una cosa. Vi ricordate che io, in questo pewriodo sto lavorando ad un quadretto a punto croce? Spero di sì! Perciò, per terminrlo quanto prima, dedico il pomeriggio, fino a buio, a ricamarlo. E così anche oggi ho trascorso il mio tempo a ricamare.

Dovete sapere che quando ricamo di solito mi metto al tavolo del salotto, perché lì c'è luce, quando c'è il sole, e oggi c'era! Le mie gatte, Priscilla e Perla si posizionano vicino a me: la prima sul cuscino del divano e l'altra nel cestino sotto al termosifone. Ricamo e . . .  tra un punto e l'altro, accarezzo, abbraccio e bacio le mie gatte.

Penso che sia giusto, quando siamo impegnate nel nostro lavoro, dare anche un'attenzione ai nostri amici gatti.

martedì 8 novembre 2011

A fare e a disfare . . . . .

. . . . si impara a lavorare!

Sì, va bhé ! Aiuto quando terminerò il mio quadretto? Sono sempre a disfarne un pezzo!

"A fare e a disfare si impara a lavorare!" - diceva sempre mia nonna, la quale faceva la sarta. Cuciva, sbagliava, disfaceva e lo faceva di nuovo. Io, che ero una bambina, la guardavo sempre mentre cuciva, mi guardava e mi diceva: " A fare e a disfare si impara a lavorare!". E lei pazientemente si rimetteva a cucire . . . . . . .

Ma adesso che sono adulta ho qualche dubbio: ma davvero che si impara a lavorare, oppure si perde solo tempo?

giovedì 3 novembre 2011

Le molte virtù di Chuang-Tzu

Ciao a tutte! Eccomi qua . . . . ho trascorso il mio compleanno con un bel raffreddore ed ancora oggi non mi è passato. E così non ho potuto lavorare al mio quadretto, perchè sono stata impegnata a farmi 2-3 volte al giorno l'"aereosol", uffa! 

Ma la conoscete la storia di Chuang-Tzu?!? No? 
Sembra il momento giusto per raccontarvi questa storia, ma  non so qual'è il titolo originale! Qui ho voluto darlo io per personalizzarla un pò.



Tra le molte virtù di Chuang-Tzu c’era l’abilità nel disegno. 
Il re gli chiese il disegno d’un granchio.
Chuang-Tzun disse che aveva bisogno di cinque anni di tempo e d’una villa con dodici servitori. 
Dopo cinque anni il disegno non era ancora cominciato. 
“Ho bisogno di altri cinque anni” disse Chuang-Tzun. 
Il re glielo accordò. Allo scadere dei dieci anni, Chuang-Tzun prese il pennello e in un istante, con un solo gesto, disegnò un granchio, il più perfetto granchio che si fosse mai visto.” (di Calvino, Lezioni americane).

La mia domanda: "Che cosa ci insegna questa breve storia di Italo Calvino?". 

Qualcuna di voi risponderà: "Le opere d'arte hanno una lunga gestazione nella mente dell'artista!", altre ancora: "L'azione è più importante della contemplazione!". 
E quelle un pò maliziosette risponderanno: "Gli artisti sono persone inaffidabili!" - oppure- "I re hanno sempre fretta !!!". 

Ah ah ah! Ma no ragazze niente di tutto ciò!  La risposta giusta é: "Per poter lavorare bene bisogna avere scadenze impellenti!". Beh! Ovvio no ?!?


Quindi, anch'io per finire il mio quadretto dovrò avere una scadenza impellente! E già . . . . . . . impellente, ossia urgente, come il mio quadretto! :)






domenica 30 ottobre 2011

Ma cosa c'è dentro la zucca?

Essendo nata il 31 ottobre, essendo un'insegnante, ed essendo amante dei gatti, sì perché purtroppo quì centrano anche loro, mi sento in dovere di parlarvi di HALLOWEEN, per incoraggiare voi a proteggere i vostri figli da questa "festa demoniaca".

Ha un successo commerciale incontestabile, è la festa per travestirsi, decorare la casa e il giardino, per offrire caramelle ai bambini, quindi . . . è una festa per tutti! ma con che coraggio si va a dare il "Buon Halloween" ?
Ma in realtà cosa c'è dentro la zucca ? Sai cos'è la festa di Halloween? Conosci le sue origini? Sicuramente no! Allora ti scrivo quì tutta la sua storia  . . . . e come si dice: " Se la conosci . . . la eviti!".

ORIGINI DI HALLOWEEN
Le origini di Halloween risalgono dunque agli antichi druidi celti, e quindi a circa 2000 anni fa. I Celti vivevano in un vasto territorio che oggi è occupato dalla Francia, l’Inghilterra, il Galles e la Scozia, l’Irlanda, e celebravano la vigilia del nuovo anno, il 31 ottobre, in onore di Samhain, il principe della morte. Siccome il loro sostentamento principale era l’agricoltura, nella notte del 31 ottobre (la notte di fine estate) i Celti festeggiavano Samhain, una divinità oscura che i mortali ringraziavano per i raccolti estivi. Si trattava del "Trinox Samhain" o capodanno celtico. Quindi è evidente l’origine pagana della festa. Samhain era il Signore degli Inferi che, con l’arrivo dell’inverno, cancellava la potenza del dio sole, suo eterno rivale. Samhain venne così tradizionalmente identificato con il dio dei morti, o semplicemente con la luna, che spesso appare nell’iconografia di Halloween. Samain è anche il nome gaelico del mese che corrispondeva suppergiù a novembre. Il giorno di Samhain segnava dunque l’inizio invernale della metà dell’anno, e fu chiamato per questo il giorno in mezzo agli anni. L’essere "in mezzo agli anni" veniva considerato un momento magico: le barriere tra il mondo dei vivi e quello degli spiriti si assottigliavano tanto da permettere a questi ultimi di tornare sulla terra comunicare con i vivi. I Celti credevano che in questo giorno gli spiriti malvagi dei morti, ritornavano per creare confusione e caos fra i viventi. La festa doveva placare Samhain e gli spiriti dei defunti. All’inizio, in questa giornata, si onoravano tutti i morti, compresi i primi santi cristiani, ma con il passare del tempo, incredibilmente, questi spiriti assunsero un connotato diabolico e malvagio. Fu così che, durante le celebrazioni per Halloween, apparvero rappresentazioni di fantasmi, scheletri, simboli della morte, del diavolo e di altre creature maligne, come le streghe. Pipistrelli, gatti neri, la luna piena, streghe, fantasmi, ecc. questi simboli hanno poco a che vedere con la iniziale e celtica vigilia di Samhain. Qualcuno li ha aggiunti abusivamente. Nella cerimonia celtica però era già presente un particolare che ha fatto da apripista all’inglobamento di simboli esoterici: i partecipanti dovevano vestirsi con pelli e teste d'animali, al fine di acquistare la forza dell’animale rappresentato e spaventare (sic!) così gli spiriti malvagi che erano presenti.

LA LEGGENDA  

L’antica leggenda irlandese racconta che Jack, un fabbro malvagio, perverso e tirchio, una notte d’Ognissanti, dopo l’ennesima bevuta viene colto da un attacco mortale di cirrosi epatica. Il diavolo nel reclamare la sua anima viene raggirato da Jack (sic!) e si trova costretto ad esaudire alcuni suoi desideri, tra i quali quello di lasciarlo in vita, giungendo ad un patto con cui rinunciava all’anima del reprobo. Jack, ignaro dell’effetto della malattia, muore un anno dopo. Rifiutato in Paradiso, Jack non trova posto nemmeno all’inferno a causa del patto con diavolo. A modo di rito il poveraccio intaglia una grossa rapa mettendovi all’interno della brace fiammante, a luogo della dannazione eterna. Con questa lanterna, Jack, fantasma, torna nel mondo dei vivi. Gli irlandesi, colpiti dalla carestia, immigrarono in America verso il 1850. Approdati nel nuovo mondo, trovarono un enormità di zucche che, a differenza delle piccole rape indigene, erano sufficientemente grandi da essere intagliate. Così le zucche sostituirono le rape e divennero le Jack o lantern, utilizzate la notte d’Ognissanti perché si pensava di tenere lontani gli spiriti inquieti dei morti che tentavano, come Jack, di tornare a casa. I bambini oggi si travestono e fanno visita alle famiglie guidati dalla lanterna-zucca e ottengono dolci in cambio della loro "benevolenza". "Trick - or - treat" è l’usanza del "dolcetto o scherzetto" [...], il significato originale è: "maledizione o sacrificio".
Questa festa, affermatasi e diffusasi negli U.S.A., è stata importata dagli Stati Uniti in Europa e quindi in Italia con maschere che mirano solo ad esaltare un clima negativo, un clima macabro, fatto di horror, di stregonesco, di occulto, agganciandosi e diffondendo una pericolosa e deleteria cultura magica?
E’ possibile che tutti quei simboli dell’Horror (pipistrelli, streghe, fantasmi, vampiri, morti che tornano, ecc.) non hanno suscitato almeno una giusta perplessità?
E’ possibile che l’unico modo per divertirsi è riesumare LA FIERA DELL’ HORROR?
Bisogna per forza divertirsi solo con diavoli, fantasmi, streghe, pipistrelli, e quanto altro di lugubre viene propinato?
Negli Stati Uniti succede un fenomeno curioso: la vigilia di Ognissanti scompaiono dei gatti neri. La protezione degli animali di Chicago, sorpresa dall'esplosione di questo fenomeno di scomparse misteriose alla fine di ottobre, ha deciso di vietare l'adozione di questi neri felini durante la stagione di Halloween.



PER RIFLETTERE . . . . .

Da qualche tempo Halloween seduce anche degli insegnanti che desiderano nutrire l'immaginazione dei ragazzi e aprire nuove vie per l'espressione diversificata. Però, senza rendersi conto, queste attività pedagogiche esaltano la paura, l'irrazionale e la morte! A prescindere dall'innegabile interesse del giovane pubblico, si è preso il tempo per analizzare i fondamenti di Halloween e i processi educativi che derivano dalla partecipazione dei ragazzi? È una festa banale, educativa o nociva? 

Io mi domando, ma perché quest'attrazione per l'occulto, la morte, la paura, i personaggi lugubri e mostruosi legato al mondo delle tenebre?
Da dove viene questa ricerca del macabro, del sinistro, del lugubre?
È forse la fine del razionalismo e il ritorno al medioevo oppure semplicemente un modo innocuo di ridere per esorcizzare le nostre paure?
Se poi aggiungi certe serie televisive, film o cartoni animati che presentano fantasmi, vampiri e talvolta serial killer, ma come fai a non porti delle domande?
Insomma quale eredità vogliamo trasmettere?
La nostra società è in preda alla depressione, alla violenza e alla morte. Non sarebbe meglio promuovere dei valori positivi, degli atteggiamenti morali e spirituali che edificano la personalità dei giovani e di conseguenza la società di domani?

Faccio una proposta: perché non insegnare un’altra festa popolare americana? Il prossimo quarto giovedì di novembre ci sarà la molto Yankee, ma di sicura edificazione, Festa del Ringraziamento.
Se tanto amiamo identificarci con quel popolo, perché non partecipare anche a questo evento, ci troveremo così anche noi riuniti intorno al tavolo a gustare il succulento tacchino della mamma ed a ringraziare il Signore per la sua generosa provvidenza!
Oh, Yeah!

ADESSO CHE LO SAI . . . . . . . 


guarda il video: Dietro le maschere di Halloween

Per saperne di più clicca qui: Halloween 

Leggi questo è interessante, anche se è un'articolo dell'annoscorso: Festa pagana
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