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martedì 3 settembre 2013

Quanti pesci ci sono nel mare?


Tre pescatori di Livorno
disputarono un anno e un giorno
per stabilire e sentenziare
quanti pesci ci sono nel mare.
Disse il primo: “Ce n’è più di sette,
senza contare le acciughette”.
Disse il secondo: “Ce n’è più di mille,
senza contare scampi ed anguille”.
Il terzo disse: “Più di un milione!”.
E tutti e tre avevano ragione.
(G. Rodari)

lunedì 23 luglio 2012

Una rosa dal mare




Una rosa dal mare è la rosa della nostra coscienza, 
arrivata dopo lunghe battaglie con le onde, 
con le tempeste, per raccontare del suo significato. 
Una rosa dal mare è tutto quello che noi siamo capaci di dare: il nostro coraggio, 
la nostra forza, la nostra speranza, il nostro amore.
Quella rosa che attraversò il mare, tanto leggera. 
Tutti credemmo che sarebbe giunta morta, alla fine, 
quella rosa che attraversò il mare.

(1999 –Romano Battaglia)


giovedì 22 marzo 2012

Primavera profumata




Quando la terra
è giovane e fresca,

quando la testa
è piena di festa,

quando la terra 
splende contenta,

quando di erba 
odora il vento,

quando di menta 
profuma la sera
è Primavera!

(di Roberto Piumini)

 


L'inverno è ormai passato






 L'inverno è ormai passato,
l'epoca delle piogge se n'è andata.
I fiori sono apparsi sulla terra 
ed in questo momento è primavera.
E' tempo di cantare.
La voce della tortora è nell'aria,
e il fico ha messo i primaticci teneri:
le viti in fiore mandano profumi.

(Da Il Cantico dei cantici)

Filastrocca di primavera







Filastrocca di primavera
più lungo è il giorno, 
più dolce la sera.
Domani forse tra l'erbetta
spunterà la prima violetta.
O prima viola fresca e nuova 
beato il primo che ti trova,
il tuo profumo gli dirà, 
la primavera è giunta, è qua.
Gli altri signori non lo sanno 
e ancora in inverno si crederanno: 
magari persone di riguardo,
ma il loro calendario va in ritardo.

(di G. Rodari)

venerdì 24 febbraio 2012

Il gatto inverno




Ai vetri della scuola stamattina
l'inverno strofina
la sua schiena nuvolosa
come un vecchio gatto grigio:
con la nebbia fa i giochi di prestigio,
le case fa sparire
e ricomparire;
con le zampe di neve imbianca il suolo
e per coda ha un ghiacciolo . . .
Sì, signora maestra,
mi sono un pò distratto:
ma per forza, con quel gatto,
con l'inverno alla finestra
che mi ruba i pensieri
e se li porta in slitta
per allegri sentieri.
Invano io li richiamo:
si saranno impigliati in qualche ramo
spoglio;
o per dolce imbroglio, chiotti, chiotti,
fingon di essere merli e passerotti.

(dall'web- Autore sconosciuto)

Albero secco

Un albero secco
fuori dalla mia finestra,
solitario,
leva nel cielo freddo
i suoi rami bruni:
il vento sabbioso,
 la neve e il gelo
non possono ferirlo.
Ogni giorno quell'abero
mi dà pensieri di gioia,
da quei rami secchi
indovino il verde a venire.

(di W. Ya-p'ing)

lunedì 6 febbraio 2012

Febbraio

 



Com'è buffo febbraio vestito da Arlecchino!
Cammina sotto un cielo ancora grigio; qualche
volta ai coriandoli mescola un freddo e fitto nevischio.
Ma il suo cuore è incostante come i colori del suo vestito.
E all'improvviso suscita un vento allegro, regala
lunghi raggi di sole, schiude le prime delicate
violette . . . . .
Mese strano e bizzarro, febbraio sa essere gentile
e la sua gioia pazzarella si muta a tratti in una gioia
più pura, in un discreto annuncio di primavera.

(di F. Pastonchi)

mercoledì 4 gennaio 2012

Filastrocca di Capodanno

2012


                                               Fammi gli auguri per tutto l'anno:
voglio un gennaio col sole d'aprile,
un luglio fresco, un marzo gentile,
voglio un pane sempre fresco,
sul cipresso il fiore del pesco,
che siano amici il gatto e il cane,
che diano latte le fontane.
Se voglio troppo non darmi niente,
dammi una faccia allegra solamente.

(Gianni Rodari)

lunedì 19 dicembre 2011

Nostro è il Natale!





Il poeta cubano Luis Bernal Lumpuy ha scritto questa poesia per farci capire il proposito del vero Natale.

" Mentre il mondo celebra con banchetti,
brindisi, regali e giocattoli, questa data senza pari;
ricordiamo, amici miei, nostro è il Natale!

Non è una festa per far l'uomo divertire,
non è solo motivo per far ridere e cantare.

Bisogna dire a questo paese ciò che è il Natale!
Come i maghi d'Oriente, mettiamo anche noi
i nostri talenti davanti al Re che presto viene per la sua Chesa.

Che possa gridare l'anima: "Mio" è il Natale!"



Penso che oggi l'uomo abbia bisogno che nel suo cuore rinasca quel Gesù che offre amore e pace in abbondanza.
E allora con giubilo celebriamo il nostro Natale!


Un Buon Tuo Natale!

sabato 12 novembre 2011

Un sorriso

Una volta qualcuno mi ha regalato un foglio dove c'era scritta questa poesia, che e mi è molto piaciuta.
Adesso ve la voglio leggere così . . . . per farvi un dono !






Un sorriso non costa niente e produce molto arricchisce chi lo riceve,
senza impoverire chi lo da.
Dura un solo istante,
ma talvolta il suo ricordo è eterno.
Nessuno è così ricco da poter farne a meno,
nessuno è abbastanza povero da non meritarlo.


Crea la felicità in casa,
è il segno tangibile dell’amicizia,
un sorriso da riposo a chi è stanco,
rende coraggio ai più scoraggiati,
non può essere comprato, né prestato, né rubato,
perché è qualcosa di valore solo nel momento in cui viene dato.


E se qualche volta incontrate qualcuno
che non sa più sorridere,
siate generosi, dategli il vostro,
perché nessuno ha mai bisogno di un sorriso
quanto colui che non può regalarne ad altri.

(di P. Faber)


Questa poesia potrebbe essere banale, però quello che dice è vero . . . .  un sorriso non costa nulla!

lunedì 24 ottobre 2011

Veder cadere le foglie

E con l'arrivo dell'autunno vediamo cadere le foglie dagli alberi ..... ancora un'altra bella poesia, di N. Hikmet. Io quando cadono le foglie non mi lacero dentro ... perché sono d'accordo con Dio.



Le foglie che cadono



Veder cadere le foglie mi lacera dentro
soprattutto le foglie dei viali
soprattutto se sono ippocastani
soprattutto se passano dei bimbi
soprattutto se il celo è sereno
soprattutto se ho avutto, quel giorno,
una buona  notizia
soprattutto se il cuore, quel giorno,
non mi fa male
soprattutto se credo, quel giorno,
quella che amo mi ami
soprattutto se quel giorno
mi sento d'accordo
con gli uomini e con me stesso.
Veder cadere le foglie mi lacera dentro
soprattutto le foglie dei viali
dei viali d'ippocastani.

domenica 23 ottobre 2011

Albero autunnale

Voglio dare il benvenuto all'autunno e dire:" Arivederci estate, alla prossima! ", con questa poesia di J. Gullen Orfeo

Albero autunnale


Già matura
la foglia pe sereno suo distacco
discende
nel cielo sempre verde dello stagno.
Nel calmo
languore della fine, l'autunno s'immedesima.
Dolcissima
la foglia s'abbandona al puro gelo.
Sott'acqua
con incessanti foglie va l'albero al suo Dio.



Bellissima non la conoscevo fino ad adesso. Mi piace soprattutto dove dice: " Va l'albero al suo Dio", e la foto trovata su internet è molto azzeccata!

Autunno

Una poesia sull'Autunno di Gianni Rodari. Molto carina, io amante dei gatti, mi piace l'immagine di questo gattino che gioca con le foglie rosse e gialle, colori tipici di questa stagione, che cadono dall'albero, come delle farfalle.


L'autunno


Il gatto rincorre le foglie
secche sul marciapiede.
Le contende (vive le crede)
alla scopa che le raccoglie.

Quelle che da rami alti
scendono rosse e gialle
sono certo farfalle
che sfidano i suoi salti.

La lenta morte dell'anno
non è per lui che un bel gioco,
e per gli uomini che ne fanno
al tramonto un lieto fuoco.


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